Ogni nuova stagione mi concentro su una nuova sfida.
Ho affrontato, fra gli altri:
- le fette di pane di segale da dividere esattamente a metà (considero una fetta e mezza la giusta porzione);
- le fragole, da rendere mangiabili eliminando la minor parte possibile di frutto e da tagliare in modo da rendere equivalente ogni boccone;
- le buste di surgelati di cui versare solo metà in padella;
- i miei arcinemici, gli Abbracci Mulino Bianco, di cui cercavo di dividere la parte bianca da quella nera per mangiarle separatamente;
- il melone, le cui fette bisogna che siano tutte della stessa grandezza;
- le fette di Anguria, dalle quali tagliare la parte più buona, centrale e senza semi, per mangiarla per ultima e poi da mangiare partendo dal fondo e scavando con delicatezza col coltello in ogni boccone per estirpare i semi, senza recar troppo danno alla polpa;
- le Crostatine Mulino Bianco al cioccolato, delle quali mangiavo nell'ordine prima la pasta frolla sul bordo, poi le strisce di pasta frolla in cima, poi il fondo, sempre di pasta frolla, e infine il cioccolato, che era pertanto mio obiettivo mangiare in purezza (immaginerete il mio disappunto quando trovavo le crostatine maciullate da troppi scossoni dello zaino);
Il vero problema è la massimizzazione della polpa edibile. In effetti l'ananas ha due punti sensibili: la buccia e il centro turgido. Per il secondo non c'è problema, al massimo si rosicchia la parte di polpa che non doveva essere tolta.
Il vero problema è la buccia. Il mio obiettivo sarebbe tagliare una fetta di polpa da mangiare con forchetta e coltello, senza dover ricavare altra dalla polpa dalla buccia. L'ananas, però, nasconde dietro una forma apparentemente semplice, un'infinità di punti frastagliati, un'ardita compenetrazione tra buccia e polpa. C'è poi il problema della curvatura: il taglio del coltello è dritto e spesso abbandona ad un triste destino una parte succulenta.
Come fare? Tagliarla a fette più piccole per evitare un'eccessiva curvatura? Sbucciare con una tecnica diversa per seguire l'andamento della buccia? Cambiare frutto e passare alle scialbe prugne e alle tristi arance?
Che però, a pensarci, anche le arance creano i loro problemi...