sabato 3 gennaio 2009

Oscillazioni di interesse

Qui seduto a studiare, fuori dal mondo. Il mio cervello vagamente cerca il contatto con l’attenzione e percepisce oscillazioni di interesse. Non ci sono sensazioni, il corpo non esiste, l’unico contatto con l’esterno sono gli occhi e le mani. Qui seduto a studiare si può percepire l’assurdità completa di questo metodo, dell’imparare e del ripetere, dell’esaminare conoscenze di nozioni, del votare lo studio che non si sa quale merito abbia. Vent’anni di studio e gli sforzi, seppur premiati, sembrano perdite di tempo in confronto alla realtà che circonda, che interessa e che ora, mentre sto qui seduto a studiare, ride di me.

1 commento:

Tribuno ha detto...

Concordo perfettamente.
Non so quante volte mi sono ritrovato e mi ritroverò a pensare le tue stesse cose.