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giovedì 10 dicembre 2009

Sinossi Newyorkese

  • Amo studiare al 26esimo piano guardando l'Empire State Building, il Chrysler Building e l'East River.
  • Adoro mangiare Raisin Bran Crunch.
  • Mi piace vedere la città restare accesa e viva di notte.
  • Non smetterei mai di mangiare ogni sera un tipo di cibo di provenienza diversa.
  • Non capisco ancora come sia possibile che un'università sia messa in un posto tanto elegante e bello.
  • Starbucks (Tall Non Fat Vanilla Cappuccino, please)!
  • Mi piace sentirmi esperto di matematica anche se non lo sono...
  • Sono affascinato dall'opportunità di scoprire sempre posti nuovi.
  • Ha nevicato, capite? Ha nevicato!
  • Mi dà una strana sensazione sedere nella lounge degli studenti MBA e sentirli parlare.
  • C'è cibo giapponese cheap.
  • Vedo i film prima che escano in Italia.
  • Posso pensare alle stranezze della politica italiana come cose "lontane".
  • Il cambio euro/dollaro è molto buono, finchè la Grecia non fa scherzi.
  • Non avevo mai conosciuto tante persone che venivano da tanti posti diversi del mondo. Affascinante.

venerdì 17 luglio 2009

Come volevasi dimostrare

Ascolto la matematica, ascolto la fisica, ascolto la fisica matematica. Ascolto e capisco le conclusioni, capisco la tesi, capisco l'ipotesi ma non capisco MAI la dimostrazione. Certo è chiaro: 2 + 2 fa 4, l'integrale del limite è uguale al limite dell'integrale, se due eventi sono contemporanei ma uno è più distante dell'altro allora sembrerà che sia accaduto dopo, gli astronauti invecchiano di meno perché corrono, corrono, corrono. Ma perché?
La dimostrazione è scritta, alla fine c'è il loquace c.v.d., ma per me resta sempre il trucco di un mago altezzoso.

domenica 1 febbraio 2009

Il mondo della Matematica

In questi giorni che sto senza far niente sto cercando di aiutare un po' Simona a ripetere per l'esame di Algebra. Lei fa Matematica all'università: proprio matematica dura e pura, non quella edulcorata degli altri corsi di laurea.
Ora dopo un anno e mezzo in pratica hanno creato una lingua tutta loro, sfogliando i fogli sui quali scrive per ripetere e che lascia dappertutto non trovo altro che formule e parole incomprensibili: "campo di spezzamento", "ideale non nullo", "estensione semplice", "gruppo additivo di uno spazio vettoriale". Ogni tanto però qualche termine mi fa anche ridere (l'ultima è stata "il lemma di Zorn" e non chiedetemi perchè).
Se qualcuno leggesse uno dei miei libri di Economia, per esempio, capirebbe gran parte di quello che c'è scritto. Questo dei matematici invece è proprio un mondo a parte.